A Milano al Teatro Manzoni stagione 2026-2027 si debutta il giovedì. È una delle innovazioni che fanno da corollario per questa stagione al programma del Teatro diretto da Alessandro Arnone. Che per la prima volta affianca al nome quello di un partner. ING, che ha visto nel Teatro Manzoni un luogo in grado di avvicinare le persone con le emozioni, è Naming Partner.
Manzoning, dice scherzosamente Tommaso Sacchi, assessore alla cultura del comune di Milano, sottolineando l’importanza che un soggetto privato abbia a cuore la cultura sostenendo un teatro. «L’ingresso di ING rappresenta per il Teatro Manzoni un passaggio importante e, per molti aspetti, storico – spiega Alessandro Arnone, Amministratore Delegato, Direttore Generale e Direttore Artistico del Teatro Manzoni -. È la prima volta che il nostro Teatro realizza un’operazione di name sponsorship».
Il cartellone – prosa, Extra, Si ride alla grande, Family per un totale di 230 aperture di sipario – prevede diversi titoli con un’eco cinematografica, ma un adattamento che si rifà alle sceneggiature originali. O al romanzo, che è all’origine di Assassinio sull’Oriente Express di Agatha Christie con la regia di Roberto Valerio: 13 attori in scena, di cui uno destinato a morire subito. Ma è un giallo, dunque meglio non aggiungere altro, se non che nel cast c’è Greg e, tra gli altri, Simone Montedoro. Per il pubblico, garantiscono, dal 12 al 22 novembre sarà come sentirsi sull’Oriente Express, fermo per la nevicata, insieme ai protagonisti.
Un film che, uscito negli anni ‘60, aveva fatto molto clamore è Indovina chi viene a cena. Riproposto oggi, dal 26 novembre al 6 dicembre, con Vittoria Belvedere e Cesare Bocci parla di pregiudizi e di ciò che ci spaventa perché non lo conosciamo e mantiene una attenzione su un tema attuale rilevante, come i matrimoni misti.
Tra gli spettacoli di prosa vi sono alcuni debutti eccellenti. Gabriele Muccino è alla sua prima regia teatrale. Dirige A casa tutti bene, con, tra gli altri, Anna Galiena, Fabio Troiano, Simone Colombari. Tutto ambientato in casa si avvale delle musiche di Nicola Piovani (11-22 marzo).
L’altro debutto è di Frankie hi-nrg mc, impegnato in uno spettacolo di prosa, dopo essere stato Erode nel musical Jesus Christ Superstar con la regia di Massimo Romeo Piparo. In Notte prima degli esami è il cattivo, il professor Martinelli, «La Carogna», che nel film, scelta non meno sorprendente, era interpretato da Giorgio Faletti. Liberamente tratto dalla sceneggiatura del film, con cui naturalmente condivide la direzione di Fausto Brizzi, è ambientato nel 1989 e vede in scena cinque giovani attori diciottenni dal 22 aprile al 2 maggio.
Vira sul noir invece la commedia Il padrone di Gianni Clementi, che prende spunto da un fatto reale, quando prima della guerra gli ebrei avevano intestato i propri beni a dei cristiani per recuperarli a fine guerra. A scontrarsi con chi ritorna, cercando di riprendere possesso dei propri beni, è la coppia protagonista. Lei però non è disposta a rendere nulla. Nancy Brilli, che la interpreta dall’8 al 18 aprile, dice «preparate risate e fazzoletti».
Definita raffinata e dolceamara è la nuova commedia di Cristina Comencini dal significativo titolo I Turni. Sono quelli che si sono imposti le due sorelle per assistere la madre colpita da Alzheimer, ma a cui riesce sempre a sottrarsi il fratello, finché… Tra gli interpreti, Iaia Forte, dal 25 febbraio al 7 marzo.
Altro titolo significativo è in chiusura di stagione, dal 6 al 16 maggio. È Contrazioni pericolose di Gabriele Pignotta, anche regista e interprete con Giorgio Lupano e Rocío Muñoz Morales, che è la madre in sala parto. Perché le contrazioni del titolo sono proprio quelle che sta vivendo la protagonista. Così la commedia parla di una nascita, ma più che del bambino, di due genitori, con un padre che deve decidere se affrontare quanto sta avvenendo.
Ad aprire invece la stagione, dal 29 ottobre all’8 novembre, è Carlo Buccirosso, presenza fissa nelle stagioni del Teatro Manzoni. Questa volta porta la sua nuova pièce Qualcosa è andato storto!, dove deve cercare di risolvere una battaglia familiare.
Tra gli spettacoli di prosa fuori abbonamento ci sono dei graditi ritorni. Con Intelligenza Artigianale tornano i Legnanesi, continuando la tradizione ripresa la scorsa stagione, dopo settant’anni. Tornano, dall’8 gennaio al 21 febbraio, con uno spettacolo molto legato all’attualità, senza dimenticare la tradizione del cortile, presente sia nella prima che nella seconda parte, e lo sfarzo di alcuni quadri, anche questo un aspetto ormai tradizionale. Il testo di Mitia Del Brocco immagina che la Teresa riceva dalla Mabilia in regalo un robot per aiutarla nei lavori di casa: è un Androide di nome Ambrogio, di cui il Giovanni sarà geloso, durante tutte le 43 date in cartellone.
L’altro gradito ritorno è quello di Vincenzo Salemme, che nei giorni legati alle feste natalizie, dal 15 dicembre al 1° gennaio, riporta il suo primo grande successo, anche milanese. E’ …e fuori nevica!, con un cast naturalmente rinnovato rispetto a quello che ne aveva decretato il successo.
Ispirato al film di Franco Zeffirelli è Fratello Sole Sorella Luna con la regia di Piero Maccarinelli (23-25 ottobre). Protagonista è un Francesco non visto come un santo, ma come un viziatissimo figlio di un ricco mercante. Nella pièce scopre il suo rapporto con la natura e con i poveri, dopo essere partito per la guerra e aver scoperto che cosa significa ammazzare.
Il cartellone Extra prevede diversi spettacoli con temi ben differenziati e brevissime teniture. Si parla di bambini con Il babysitter di Paolo Ruffini con sottotitolo Quando diventerai piccolo capirai. I mondiali di calcio il 21 ottobre sono invece al centro di E andammo a Berlino con Fabio Caressa nel ruolo di attore, occasione anche per parlare di epoche differenti. La musica da Oscar di Hans Zimmer è al centro di Sounds of Legends, il progetto di Marco Rampoldi che lo dirige il 5 aprile.
Altre musiche intramontabili, che è sempre bello sentire, sono quelle del repertorio dei Beatles, protagoniste dal vivo il 7 aprile di All You Need Is Love di Chiara Canzian e Jacopo Sarno.
E’ invece il grande pittore Monet al centro della serata di spettacolo di Marco Goldin. In programma il 27 ottobre ha come sottotitolo Una vita a colori. Non manca la magia, che fa da contorno a Raoul Cremona e i suoi racconti dal 3 al 6 gennaio nello spettacolo Buon Compleanno Raul. In tema natalizio il 13 dicembre è The Last Christmas Carol, occasione per rileggere in chiave coreografica il racconto di Dickens.
Altra sezione, appuntamento ormai immancabile per il Teatro Manzoni, è Ridere alla Grande. Si inizia contro un pregiudizio con Le donne non fanno ridere da un’idea di Paolo Ruffini. Sarà anche l’occasione per ridere con Federico Basso che dichiara già nel titolo Non faccio il bis. Alice Mangione l’8 febbraio con la regia di Enrico Ballardini porta Galattica Odissea Comica per Umani fuori Orbita. A completare il cartellone del Teatro Manzoni stagione 2026-2027 sono i vari appuntamenti musicali. Saranno sul palco Giordana Angi, Filippo Graziani con il repertorio del padre Ivan, Chiara Galiazzo, Fabio Concato, Elio con La rivalutazione della tristezza il 22 e 23 marzo. Ugualmente ben nutrito è il programma Family con favole e altri spettacoli per il pubblico più piccolo.
A guidare la programmazione delle varie sezioni come della Prosa è l’attenzione a dare al pubblico di tutte le età degli spettacoli capaci di suscitare emozioni. Anche per questa 48ª stagione sotto l’egida di Fininvest gli spettacoli sono stati scelti cercando di intercettare gli interessi del pubblico, perché possa sentirsi coinvolto, ridere, emozionarsi in sala e uscire poi con interrogativi e riflessioni, anche occasione per parlarne con altri, in nome di un teatro occasione di socialità.
(Nella foto una immagine di Assassinio sull’Oriente Express di Agatha Christie, secondo spettacolo nel cartellone di prosa al Teatro Manzoni stagione 2026-2027)
Approfondimenti: recensione di Sounds of Legends






