Isabella Ragonese e Francesco Alberici in Coro degli amanti di Tiago Rodrigues foto di Masiar Pasquali

Tiago Rodrigues parla del suo Coro degli amanti

Gli avevano detto «Rinuncia al teatro». Per lui è stato uno stimolo a continuare. Ora Tiago Rodrigues – dolce vendetta – si chiede se questi professori saranno alla prima del suo Coro degli amanti al Piccolo Teatro Grassi il 29 settembre. È la sua prima regia in italiano, perché è convinto che uno spettacolo come Coro degli amanti non può essere visto in un’altra lingua con sottotitoli. E’ lo stesso spettacolo che lo richiede.

Di «un concerto di parole, in quattro tempi» parla Claudio Longhi presentando lo spettacolo che inaugura la stagione 2026-2027 Il gioco del tempo. E anche in questo spettacolo emerge una riflessione sul senso del tempo: presente, futuro, tempo privato, tempo pubblico.

«Coro degli amanti – annuncia Tiago Rodrigues – incarna un’idea di spettacolo nel segno dell’essenzialità: un attore e un’attrice, un allestimento semplice per un testo estremamente complesso; l’elemento spettacolare sta nel modo in cui la vicenda è raccontata. Perché far parlare i due interpreti all’unisono? È una metafora dell’amore: due persone pronunciano frasi identiche perché la loro intesa è speciale, si guardano negli occhi e sanno di stare pensando le stesse cose».

Lo spettacolo ha occupato gran parte della vita di Tiago Rodrigues: iniziato nel 2006 e poi ripreso nel 2007, lo ha completato 14 anni dopo. Allora non era vivo il tema ecologico: ora è presente nella seconda parte. La nuova creazione è molto influenzata dagli attori, con cui ha lavorato. La sintonia c’è stata subito. Isabella Ragonese e Francesco Alberici hanno portato il loro vissuto. Perché Tiago Rodrigues non vuole essere un regista “dirigente”, di quelli che si impongono. Preferisce creare le condizioni per immaginare insieme e che lo spettacolo possa nascere dal dialogo con gli attori e con l’equipe con cui lavora. «Volevamo sottolineare, con la scenografia e le luci, la straordinaria capacità delle parole di un attore e di un’attrice di far sì che tu, spettatore o spettatrice, possa immaginare ciò che non è qui, davanti ai tuoi occhi».

In più c’è una influenza dell’ambiente. Ad esempio il modo di cogliere ironia e humour in Italia è differente. Lo è in ogni Paese.

Voglio raccontare una storia, dice parlando di Coro degli amanti. Parla di amore, ma non vuole darne una definizione. Certo però, aggiunge, in amore il dialogo è importante. In questa storia la coppia è al centro «ma non so se è la formula migliore per parlare d’amore. Ci sono altre esperienze che non sono le mie, sicuramente privilegiato in quanto bianco, maschio, europeo. Non sono le mie: per conoscerle vado a teatro» e al Festival di Avignone, che dirige dal 2022, è pronto a dare spazio ad altre visioni.

Per il pubblico può essere emozionante ritrovare Tiago Rodrigues che a maggio al Piccolo aveva aperto il Festival Presente Indicativo. Si ritrova la sua visione di un teatro come spazio di incontro. Di un teatro che guarda all’Europa e da qui si apre al mondo intero. E lavorare al Piccolo Teatro è come un ritorno alle origini, perché racconta che il suo primo incontro con il teatro e la recitazione è stato attraverso l’Arlecchino. «Ho visto la videocassetta 80 volte» racconta, giocando su quel numero che per questa stagione è particolarmente rilevante per il Piccolo.

Allo spettacolo sono legati vari incontri. Tra questi il nuovo format “In un clic”, che innesca il dialogo con l’autore partendo da una foto. In questo caso al centro della foto è una figura di spalle in un bosco d’autunno. Chi è?

(Nella foto di Masiar Pasquali i protagonisti di Coro degli amanti di Tiago Rodrigues, in prima assoluta, Isabella Ragonese e Francesco Alberici)

Coro degli amanti

Prima Assoluta Versione Italiana

scritto e diretto da Tiago Rodrigues

con Isabella Ragonese e Francesco Alberici

traduzione Vincenzo Arsillo

collaboratrice artistica, scene e costumi Magda Bizarro; luci Rui Monteiro; regista assistente Thea Dellavalle; assistente scene e costumi Marta Solari

produzione Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa

Piccolo Teatro Grassi (via Rovello 2 – M1 Cordusio), dal 29 settembre al 18 ottobre 2026 (martedì, giovedì e sabato ore 19.30; mercoledì e venerdì ore 20.30; domenica, ore 16). Prezzi: platea 42 euro, balconata 34 euro.