Variazioni sul modello di Kraepelin al Piccolo Teatro Grassi Foto di Masiar Pasquali

Variazioni sul modello di Kraepelin debutta al Piccolo Teatro Grassi

Non aspettatevi il termine «Alzheimer»: in Variazioni sul modello di Kraepelin non lo sentirete mai pronunciare. Certo però è chiaro: in questa pièce al Piccolo Teatro Grassi si parla di perdita di memoria. Personale e collettiva. Individuale e storica. Mi interessava – dice ora Davide Carnevali, autore e regista dello spettacolo – come la degenerazione cognitiva cambia i rapporti, trasfigurando ciò che sta intorno.

Davide Carnevali però non voleva raccontare la malattia, ma qualcosa che si comporta come la malattia. Per farlo sentiva di aver bisogno della collaborazione di tutto il mondo del teatro: dai tecnici agli attori. Il teatro, fa notare, è un fatto collettivo: Miracolo a Milano, ora in scena, lo sta dimostrando. Così racconta di aver scritto il testo 18 anni fa e poi lo ha riscritto coinvolgendo gli attori: grazie alla loro collaborazione il lavoro ha preso forma.

Fabrizio Bentivoglio conferma questo clima di collaborazione, che ha portato alla nascita del testo tra sperimentazioni e cambiamenti. In scena è il padre che si confronta con il figlio, interpretato da Simone Tangolo, che conferma come questo testo continui a evolversi e si arricchisca continuamente. Loro sono i due personaggi legati alla realtà, a cui si aggiunge una terza figura enigmatica. È un ruolo tutto da scoprire, che consente di uscire da una dimensione casalinga, per entrare in uno spazio del ricordo più ampio. I piani si confondono, più identità convivono: l’interpretazione è compito del pubblico. E’ questo il ruolo di Camilla Semino Favro, l’attrice che completa il cast?

Spero, dice ora Davide Carnevali, che il pubblico si diverta con questo spettacolo che è insieme tragico, comico, poetico, in nome di un teatro che non è solo parola. E dove il reale si confonde con l’immaginario. È una realtà fatta di passato e presente, dove la seconda guerra mondiale, che 18 anni fa era un riferimento per Davide, attraverso suo nonno colpito dal deficit cognitivo, ora è ancora guerra. Sia pure un’altra guerra. Stiamo facendo gli stessi errori di una volta e la memoria non è sufficiente: deve intervenire l’esperienza per capire come si costruisce una narrazione.

Chi è che scrive la storia?

Con Variazioni sul modello di Kraepelin l’attenzione è su una situazione di Alzheimer personale, ma anche collettiva. Se il termine non viene mai pronunciato il richiamo è però nel titolo, perché Emil Kraepelin è lo psichiatra tedesco che aveva studiato la malattia insieme ad Alois Alzheimer. Un accenno, dunque, come vuole fare lo spettacolo.

Variazioni sul modello di Kraepelin debutta in un momento particolarmente felice e significativo per il Piccolo. Appena conclusa la rilevante presenza alle Olimpiadi culturali di Milano Cortina 2026, sono in scena le repliche tutte esaurite di Miracolo a Milano, mentre la comunità degli abbonati del Piccolo torna a superare la soglia dei 20.000 spettatori.

(Nella foto di Masiar Pasquali da sinistra, Camilla Semino Favro, Fabrizio Bentivoglio, Davide Carnevali, Simone Tangolo, interpreti e regista autore di Variazioni sul modello di Kraepelin)

Variazioni sul modello di Kraepelin

testo e regia Davide Carnevali

con Fabrizio Bentivoglio, Camilla Semino Favro, Simone Tangolo

scene Paolo Di Benedetto; costumi Gianluca Sbicca; luci Manuel Frenda; musiche Gianluca Misiti; video Riccardo Frati; regista assistente Virginia Landi; assistente costumista Marta Solari

Produzione Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa.

A Milano, Piccolo Teatro Grassi (via Rovello 2 – M1 Cordusio), dal 18 marzo al 3 aprile 2026 (martedì, giovedì e sabato ore 19.30; mercoledì e venerdì ore 20.30; domenica ore 16). Prezzi: platea 40 euro, balconata 32 euro.

A corollario dello spettacolo sono previsti vari incontri.