Due ruoli specifici con un orizzonte comune: così si presenta la nuova direzione ERT. Sono Natalia Di Iorio alla direzione generale e Elena Di Gioia alla direzione artistica di Emilia Romagna Teatro Fondazione. La loro nomina il 7 luglio, per gli anni dal 2025 al 2029, rappresenta una scelta innovativa. Perché, come commenta Giuliano Barbolini, presidente della Fondazione ERT, in quasi cinquant’anni di attività (i 50 anni saranno nel 2027) è la prima volta che ERT si affida a una direzione bicefala.
Entrambe fin da giovanissime nel mondo del teatro, ne hanno un’idea comune: vogliono un teatropubblico (tutta una parola, sottolinea Elena Di Gioia). L’intenzione, aggiungono, è di rilanciare la forza del teatro nella vita dei cittadini e anche delle scuole, con una attenzione al pubblico, anche mai entrato a teatro, e ai nuovi linguaggi. Al centro di questa visione programmatica saranno gli artisti, sia maestri che più giovani con visioni nuove. L’attenzione sarà puntata sulla qualità piuttosto che sulla quantità, come invece pare essere la tendenza generale attuale, anche spinta dal Ministero. Invece che tante senza futuro, per le produzioni, garantiscono, vi sarà un sostegno con accompagnamento anche dopo il debutto, nelle fasi successive.
La nuova stagione 2025-2026? In gran parte è impostata dalla precedente direzione – è la risposta durante la presentazione ufficiale del 25 luglio – e, secondo la tradizione teatrale, non verranno smentiti gli accordi già presi. Tra questi si inseriranno le nuove scelte. Risultato della nuova linea artistica sarà invece la stagione 2026-2027 con una attenzione alla drammaturgia, al lavoro in accordo con le istituzioni, con il proposito di far crescere i teatri della regione, parte di ERT. Tutto accompagnato da una attenzione al pubblico e agli artisti, con un intreccio tra la sapienza dei maestri e i nuovi protagonisti della scena teatrale, uniti a uno sguardo internazionale. In una parola, teatro pubblico. In questo senso si può interpretare il primo atto pubblico della nuova direzione ERT.
A 45 anni dalla strage alla stazione di Bologna (2 agosto 1980) l’intenzione è quella di dare, il 1° agosto, attenzione alle sentenze, all’impegno dei familiari delle vittime con un testo che comporrà le varie voci sotto la direzione registica di Davide Iodice. Con il titolo 85 d’Agosto Tempo di continuar a dire, donato da Alessandro Bergonzoni (85 come il numero delle vittime), la serata al Chiostro dell’Arena del Sole a Bologna intreccerà la sentenza della Cassazione con le testimonianze dei parenti delle vittime, con una struttura corale, che coinvolgerà cittadini, attori, rappresentanti di istituzioni e associazioni.
Una selezione delle letture sarà trasmessa il 2 agosto da Rai Radio3.
L’attenzione a uno dei momenti più drammatici della nostra storia, che ha ferito nel profondo tutto il Paese, come la regione dove opera ERT, corrisponde perfettamente al modo di intendere il teatro dentro la comunità. Teatro pubblico, appunto, sostenuto dalla nuova direzione.
Perfettamente in linea con le esigenze attuali del teatro e di ERT risultano le loro storie nel mondo del teatro. Con Natalia Di Iorio ERT può contare sulle rilevanti competenze artistiche e organizzative, acquisite negli anni, scegliendo di lavorare in diverse città italiane, per approfondire le esperienze su tutto il territorio nazionale. A questo si accompagna una attenzione al crescere di nuovi artisti. Nel 1992 infatti apre uno studio di consulenza teatrale, spinta dal desiderio di scoprire e valorizzare il lavoro di alcuni giovani artisti emergenti, accompagnando alcuni di loro, ancora poco noti, agli inizi della carriera. Tra questi, Thierry Salmon, Mario Martone, Toni Servillo, Danio Manfredini, Pippo Delbono, Spiro Scimone, Francesco Sframeli, Valerio Binasco, Filippo Dini, Lino Musella. Ha anche contribuito attivamente all’apertura di tre importanti spazi teatrali romani, dedicati al contemporaneo, come il Teatro Trianon, il Vascello e il Teatro India, diventati centrali nel sistema teatrale italiano.
Elena Di Gioia porta l’esperienza pluridecennale in ideazione, direzione artistica di stagioni teatrali, festival di arti performative, progetti artistici diffusi e innovativi con artisti e artiste della scena contemporanea. Nella sua carriera ha portato avanti una visione che riafferma il ruolo centrale del Teatro Pubblico attraverso progetti condivisi con artisti e artiste – dai maestri/e, protagonisti della scena ai nuovi fermenti. Attiva nella creazione di reti con modalità innovative tra istituzioni culturali e comunità, con proposte che uniscono alta qualità di produzione, programmazione, attenzione alla pluralità di espressioni artistiche, promozione dell’allargamento dei pubblici e della centralità della voce di artisti e artiste nella contemporaneità.
(Nella foto di Luca Finotello di #UnCinquantesimo, da sinistra, Natalia Di Iorio alla direzione generale e Elena Di Gioia alla direzione artistica di ERT. Dopo l’annuncio del 7 luglio, la presentazione ufficiale ai giornalisti della nuova direzione è avvenuta il 25 luglio 2025)






