Al Festival FringeMi Tutte le cose più grandi di me Foto di Caterina Cerere

Festival FringeMI in 17 quartieri a Milano dal 22 maggio al 6 giugno

“Il teatro dove non c’è”: lo slogan sintetizza perfettamente la filosofia del Festival FringeMI 2026. Dal 22 maggio al 6 giugno 2026 il Festival porta lo spettacolo dal vivo in 17 quartieri di Milano, con la collaborazione delle associazioni locali, che ben conoscono le caratteristiche e le esigenze della loro zona. Portando «sotto casa» il teatro ne permette la scoperta a chi altrimenti non entrerebbe in un teatro classico. Insieme invita alla scoperta di periferie e di luoghi altrimenti non frequentati abitualmente. Negli anni, dal 2019 quando era nato nel quartiere NoLo, il Festival FringeMI si è espanso notevolmente. Questa ottava edizione coinvolge 17 quartieri periferici attraverso 224 eventi, a cui corrisponde la scoperta di luoghi molto diversi tra loro. Sono coinvolti locali, librerie, coworking, ma anche appartamenti privati, studi d’artista, la sede di una casa editrice e di una radio, vie, piazze e giardini, perfino un’edicola.

Milano, con il coinvolgimento di 17 quartieri, diventa un grande palcoscenico. Raggiunge nuove zone, come Greco, Vigentino, Corvetto, Cenisio, Ponte Lambro, Quinto Romano. Questi quartieri si aggiungono ora a NoLo, che ospita la maggior parte degli eventi, Adriano, Gallaratese, Lambrate, Martesana, Cistà Città Studi – Acquabella, Ortica, Dergano, Calvairate Romana, Villapizzone, Barona, San Siro e Giambellino Lorenteggio. Inoltre gli eventi speciali sono ospitati presso la sede di Fondazione AEM, Fondazione Feltrinelli, il Politecnico di Milano, CX Milan Bicocca e l’Auditorium Demetrio Stratos di Radio Popolare.

Ugualmente molto differenziata è l’offerta di spettacoli dal vivo per il pubblico. Sono eventi di nuova drammaturgia, prosa, performance, teatro di narrazione, teatro-canzone, stand-up e musica. Inoltre spettacoli per famiglie, presentazioni di libri, buskers, laboratori e diversi spettacoli itineranti. Sono 24 gli spettacoli che si ripetono per 5 serate consecutive dal 2 al 6 giugno per il programma ufficiale. Dal 22 maggio al 1° giugno è invece il Fringe Extra.

Tra gli spazi coinvolti sono le Cascine urbane, come la Cascina Cuccagna, Cascina San Paolo, CasciNet nel quartiere Ortica, Cascina Torrette. Qui mare culturale urbano propone dal 2 al 6 giugno due lavori molto diversi, ma accomunati da uno sguardo al femminile, potente sul presente. Mi chiamo Cassandra (non mi crederai) di e con Giulia Trivero è una riflessione su violenza, ascolto e verità negate. Feminae del duo GhelfiDema, è un rituale elettropoetico tra musica e spoken word, che mette al centro il potere del femminile, trasformando la scena in uno spazio di guarigione, ribellione e libertà espressiva. Ancora nell’ambito del Festival FringeMI il 23 maggio arriva per la prima volta al pubblico Miracolo a San Siro, il progetto che sta elaborando Filippo Capobianco insieme al quartiere.

Guardando il programma delle giornate dal 2 al 6 giugno al Refettorio Ambrosiano di Greco troviamo la riflessione sul cibo, e sulla nostra società Saudade & Kebab di Sofia Pauly.

Presso Alibi, in zona Martesana, le domande di Sofia Longhini in Tutte le cose più grandi di me cercheranno una risposta.

Al Polo Ferrara, ex lamineria di precisione e ora bocciofila e balera al Corvetto è Casa mia, affresco di un’Italia familiare. Lo Spazio Tadini ospita Alfonsina di e con Marta Bulgherini su Alfonsina Strada. L’ex chiesetta all’interno del Parco Trotter ospita I Run di Dogma Theatre, che vede la corsa come strumento per superare un lutto. Inoltre Muoiono tutti della giovanissima Compagnia A.D.D.A., che, ispirandosi alla tragedia di Romeo e Giulietta, interroga il nostro rapporto con il destino, con l’amore assoluto e con il bisogno di dare forma narrativa alle emozioni più estreme. Nello stesso luogo andrà in scena Cellule ritmiche, primo studio del nuovo spettacolo di Valeria Perdonò, accompagnata live dalla musica elettronica di Giacomo Zorzi (30 maggio). Il 31 maggio invece, Cuore di porco, la nuova performance di Carrozzeria Orfeo, per la prima volta a Milano.

Nel teatro all’interno della Scuola Mohole di Lambrate vanno in scena Eliogabalo! e Il funerale di mia madre: the show, della drammaturga inglese Kelly Jones, commedia nera per affrontare vari temi. Presso l’Accademia del Comico, nella zona Cenisio, saranno in scena due spettacoli di comicità non privi di risvolti di critica sociale. Sono Vita da bionda di Miriam Galanti e Diva della drag queen Greta Sofia.

«In questi periodi difficili – fa notare Davide Verazzani, alla direzione del Festival FringeMI -, in cui contrasti e contrapposizioni sembrano avere il sopravvento su ogni forma di possibile sintonia, FringeMI ribadisce fortemente il valore aggregante del teatro, attraverso una formula aperta e plurale che esalta la libertà degli artisti, la varietà dialogante dei linguaggi performativi e la capacità del teatro di essere un momento di riflessione e di superamento dei conflitti».

(Nella foto di Caterina Cerere Tutte le cose più grandi di me al Festival FringeMI 2026)