La Boheme di Puccini a EcoTeatro

La Bohème di Puccini all’EcoTeatro con messinscena simbolica

È una delle opere liriche più famose. Ora La Bohème arriva all’EcoTeatro a Milano, con la regia di Riccardo Grandini, il 2 e 3 giugno 2026 alle ore 20.00.

La messinscena studiata da Riccardo Grandini è ispirata a “L’Albero della Vita” di Gustav Klimt, per una visione tra sogno e realtà. Così al centro della scena è un albero a simboleggiare il ciclo vitale, la rinascita e l’interconnessione tra tutte le cose, attorno a cui ruotano i destini dei personaggi. L’opera di Puccini diventa racconto delle stagioni dell’esistenza per concludersi con la fine della giovinezza sintetizzata nel grido finale di Rodolfo in lacrime sul corpo senza vita di Mimì. La perdita dell’amata diventa anche la perdita della giovinezza. Un valore simbolico assumono anche i personaggi: «Musetta – si legge nella presentazione – rappresenta l’attesa dell’amore, Rodolfo e Mimì il suo compimento e la sua fine, mentre Colline diventa figura del tempo e del destino. La scena si trasforma in uno spazio onirico, dove la vita dei bohémien diventa metafora dell’esistenza umana».

La Bohème appare dunque, come si legge nella presentazione «l’opera della “bella età d’inganni e d’utopie”, quell’età in cui “si crede, si spera e tutto bello appare”, ma è anche il racconto struggente del momento in cui quella stagione della vita inevitabilmente svanisce, lasciando spazio alla consapevolezza del dolore, della perdita e del tempo che scorre».

Le immagini, i simboli evocati dalla regia di Riccardo Grandini incontrano la bella musica scritta da Giacomo Puccini e suonata dall’orchestra Opera Symphony Orchestra con la direzione del Maestro Gianfranco Messina. Saranno l’occasione per il pubblico di sentire alcune delle romanze più famose della lirica, come “Che gelida manina” che canta il tenore Rodolfo a cui il soprano Mimì risponde con il suo “Mi chiamano Mimì ma il mio nome è Lucia” fino al finale con Mimì, ormai morente che, sola con Rodolfo, intona un debole “Sono andati? Fingevo di dormire”.

La Bohème è prodotta dall’Accademia di Alta Formazione Musicale Francesca Caccini, in collaborazione con l’International Festival Giuseppe Verdi e il Conservatorio Statale di Musica Gaetano Braga di Teramo, con il patrocinio del Comune di Milano.

La Bohème

di Giacomo Puccini

regia Riccardo Grandini

direttore d’orchestra Gianfranco Messina

orchestra Opera Symphony Orchestra

Personaggi e interpreti

Mimi: Oh Hansol

Musetta: Azuma Rio (2 giugno), Zheng Yilin (3 giugno)

Rodolfo: Huang Jingyu (2.6), Lei Zhaohui (3.6)

Marcello: Yuan Shuai (2.6), Lin Zhuoer (3.6)

Schaunard: Lorenzo Speca (2.6), Zhang Tianyu (3.6)

Alcindoro: Ezio Bertola

Benoit: Zhang Jiayi

Colline: Oliver Withop

Parpignol: Andrea Ceron

coro voci bianche Piccole Voci Verdi di Milano

preparazione musicale a cura del M° Bruno Nicoli; maestri collaboratori Daniele Di Teodoro e Chen Yuyang; assistente alla regia Susanna Rizzi; scenografia Matilda Zinetti; costumi Christian Cozzi

A Milano, EcoTeatro (via Fezzan 11), 2 e 3 giugno 2026, ore 20 (da 15 a 25 euro)

Prevendita online: www.evients.com