Cinquant’anni di Teatro Litta, cinquant’anni di carriera per Gaetano Callegaro. Così la stagione Mtm 2026-2027 si annuncia piena di amore, come dice lo stesso titolo Una lunga storia d’amore 1976-2026. L’apertura di stagione è proprio nel ricordo di quel 24 giugno 1976, quando venne costituito il Teatro degli Eguali. «Eravamo tutti ventenni – ricorda ora Gaetano Callegaro, festeggiando i cinquant’anni di teatro -, tutti animati da passione, senza la quale non si può fare teatro». Come prima iniziativa erano andati a fare spettacolo nella tendopoli di Gemona, perché il 1976 è stato anche l’anno del terremoto in Friuli. Così ad aprire la stagione è Ci mancava il terremoto! dal 24 al 27 settembre.
Il Teatro degli Eguali è diventato il Teatro Litta. Per festeggiare questi cinquant’anni la stagione include spettacoli con attori e registi che hanno accompagnato MTM in questi anni. Come da tradizione che si ripete da 10 anni, il festival Hors è in apertura di stagione con due spettacoli il 2 e 3 ottobre. Sono Dad or Alive e Disturbo alla quiete pubblica a cura di Niccolò Fettarappa. Questi, ricorda Filippo Renda che cura il festival con Stefano Cordella, sono completati da tre workshop di formazione professionale curati da Federica Rosellini, Giovanni Ortoleva, Nicolò Fettarappa.
A garantire una attenzione al pubblico di ogni età con spettacoli che possano suggerire più interrogativi e parlino direttamente a generazioni differenti anche la direzione artistica di Manifatture Teatrali Milanesi contempla generazioni diverse con Gaetano Callegaro, Valeria Cavalli, Antonio Syxty e direttore artistico junior Filippo Renda. Di quest’ultimo è la regia di Prometeo incatenato (Litta, 16-28.2).
Nell’alternanza prevista dalla stagione MTM 2026-2027 Antonio Syxty porta Hotel Genet ispirato a Splendid’s di Genet con i neo-diplomati Grock Scuola di teatro (Leonardo, 8-18.10), La vita interiore con Gaetano Callegaro tratto dal libro di Moravia allora censurato (Litta, 10-22.11); XX variazioni a tre (Litta, 27-29.11). Nel 2027 Otello non lo deve sapere scritto sulla compagnia stessa (Leonardo, 8-16.2).
Giocando sul suo cognome Valeria Cavalli annuncia il suo lavoro per MTM come una collaborazione a due cavalli. Lei e il fratello Federico portano alla Cavallerizza dal 27 ottobre al 1° novembre RIP-Resta in piedi con le canzoni di Aznavour che con una sua battuta sottolineava l’importanza di restare in piedi per mantenersi sempre giovane. Inoltre al Teatro Leonardo Second Screen (23.3), Perfetta? Quasi perfetta sui disturbi alimentari (27.4) e Fuori misura che torna per parlare di Leopardi ai più giovani (13.11). Ugualmente riprese dalle scorse stagioni sono Uno nessuno e centomila (Leonardo, 10-20.12), Il giorno della civetta di Sciascia (Litta, 26.1-7.2) e Le notti bianche con due giovani interpreti (Litta, 4-14.3).
Corrado D’Elia porta al Leonardo dal 19 al 29 novembre La rivolta, che parla di un giovane attore deciso a tenere aperto il teatro dove lavorava. Inoltre il sogno di Don Chisciotte (Litta, 20.10-1.11), Io Steve Jobs (Leonardo, 4-14.2) e La leggenda di Redenta Tiria ambientato in Sardegna (Cavallerizza, 7-19.6).
Marco Rampoldi cura la regia di Sinceramente bugiardi (Leonardo, 1-11.4), dell’Edipo re (Litta, 22-29.4) e propone il concerto Abba Holidays che dal 28 al 31 gennaio coinvolge il pubblico del Teatro Leonardo. Molto diversi altri due spettacoli. Sono il monologo Fiori per Algernon su un esperimento fatto su un ragazzo (Cavallerizza, 21-24.1) e Formicoleide di e con Nino Formicola (Cavallerizza, 12-14 e 18-21.2). Per la prima volta solo sul palco, ma anche lui con cinquant’anni di carriera, propone uno spettacolo di cabaret in cui si sdoppia per sorridere su temi che ci toccano da vicino.
Dagli Eccentrici Dadarò, da anni presente nelle stagioni Mtm, arriva alla Cavallerizza L’amore il solito vecchio blues di e con Antonio Rosti, che parla di amore dal punto di vista di chi è stato lasciato (4-7.3).
La stagione Mtm 2026-2027 prevede molte ospitalità. Sono spettacoli, spiega Gaia Calimani, presidente MTM, fortemente voluti, per offrire al pubblico dei testi di grandi autori, come di drammaturgia contemporanea. Così con la regia di Antonio Latella è Bùbaro dei Bùbari al Teatro Litta dal 9 al 13 dicembre, che si interroga sul significato dell’essere nomadi oggi. La strana coppia parla di amicizia al femminile con Monica Faggiani nel ruolo che nel film è di Jack Lemmon. Con la regia di Arturo Di Tullio è dal 5 all’8 novembre al Leonardo. Qui dal 22 al 25 aprile si può vedere anche Gen Z con Francesco Di Tullio, che parla della sua generazione con vena comica capace di far ridere sia i suoi coetanei che un pubblico più grande.
Tra le ospitalità anche delle pièce di grandi autori della storia del teatro. Shakespeare è affrontato con l’unica sua commedia ambientata in Inghilterra, che parla di borghesia e perbenismo. E’ Le allegre comari di Windsor al Teatro Leonardo dal 24 al 28 febbraio. D Molière arriva Il malato immaginario dal 9 al 14 marzo al Teatro Leonardo. Un salto avanti nel tempo e un altro grande classico, Aspettando Godot di Beckett, è in scena dal 18 al 21 marzo al Teatro Litta.
Per la drammaturgia contemporanea al Teatro Litta troviamo Ore d’amore di Rosario Lisma con Nicola Stravalaci e Debora Zuin dal 6 al 9 maggio; Scemi del villaggio di Nicolò Fettarappa (2-4.4).
La chiusura di stagione di MTM 2026-2027 è con una produzione al Teatro Litta. Dal 21 giugno al 3 luglio sarà Bovary, dal romanzo di Flaubert secondo l’ideazione e la regia di Stefano Cordella con Pietro de Pascalis e Anahi Traversi.
L’amore, richiamato nel titolo Una lunga storia d’amore 1976-2026, è legato ai battiti del cuore. Si intitola proprio Battito l’iniziativa che propone agli spettatori di diventare mecenati con almeno 100 euro per sostenere le tre sale e insieme godere di molte esclusive. Intanto sono state rifatte tutte le poltrone del Teatro Leonardo.
Un’altra iniziativa riguarda Palazzo Litta. Per scoprire la storia della famiglia e la bellezza del luogo in ottobre verranno organizzate delle visite spettacolarizzate con attori in costume dell’epoca.
(Nella foto di Karen Righi i protagonisti di Bùbaro dei Bùbari con la regia di Antonio Latella nella stagione MTM 2026-2027)
Approfondimenti: qui la recensione di Gen Z






