Al Teatro Fontana 2026-2027 foto di Luca Del Pia

Teatro Fontana 2026-2027, la stagione che parla del Nemico

Come una frattura interna: questo è Il Nemico che fa da titolo alla stagione del Teatro Fontana 2026-2027. È «una presenza che si annida nelle relazioni più intime, nelle strutture del desiderio, nei legami familiari e nelle contraddizioni dell’identità, insinuandosi nel rapporto con se stessi, con i genitori, con i fratelli, con chi si ama».

Così, anticipa Ivonne Capece alla direzione artistica del Teatro Fontana, sede di Elsinor Centro di Produzione teatrale «la stagione 2026-2027 attraversa figure spezzate, città ferite, famiglie in guerra, eroi che diventano mostri, amori trasformati in campi di battaglia».

Di una convivenza con il nemico si può parlare nelle produzioni. Lo strano caso del Dr Jekyll e del Signor Hyde dal 10 al 15 novembre inaugura questo percorso con la regia di Fabio Condemi e in scena Christian La Rosa. Fratelli nemici sono proposti con I Sette a Tebe da Eschilo che il regista Giovanni Ortoleva dirige dal 31 marzo al 4 aprile. E ancora diverso è lo sguardo che Ivonne Capece propone con Così è (se vi pare) di Luigi Pirandello. Il reading performativo dal 24 al 27 giugno parla di una piccola comunità che, mossa dalla curiosità, si trasforma in un tribunale.

Tra le produzioni vengono riproposte delle pièce di successo della scorsa stagione, come La città dei vivi su un caso di violenza gratuita (22-31.1), Casa di bambola di Ibsen (10-14.3), F*ck di Gipo Gurrado (12-16.5).

I concerti spettacoli sono la novità produttiva di questa stagione. Riguardano i Beatles (18 febbraio); Una notte in Italia sui cantautori (5 marzo); Dalla Com’è profondo Lucio (29 aprile).

Le 16 ospitalità vedono il nemico come qualcosa da espellere, temere, rifiutare. Hotel Dalida ha al centro una reporter di guerra, che durante la primavera araba resta intrappolata in una stanza d’albergo (6-7.10). Elena Bucci con Non sentire il male sottolinea la forza di Eleonora Duse in lotta contro i limiti imposti dal proprio tempo (17 e 18.10). Con nemici che siedono alla stessa tavola si propone A cena con Macbeth con la regia di Emanuele Conte, dal 28 al 30 ottobre.

Altri interrogativi emergono con altre pièce. E’ il caso di L’amante di Pinter con la regia di Veronica Cruciani (24-29.11), che dirige anche Accabadora di Michela Murgia con Anna Della Rosa. Andrea Adriatico dirige Il piacere di Gabriele D’Annunzio. Raramente portato a teatro è in due serate, dal 25 al 28 febbraio. Attento a un periodo più vicino a noi è L’estinzione della razza umana di Emanuele Aldrovandi (8-11.4), che vede al centro la pandemia e relative paure.

Altri tre titoli rilevanti suscitano altrettanti interrogativi. 1984 di George Orwell con la regia di Corrado Accordino (8 e 9 maggio); La ragione degli altri da Pirandello (21-23 maggio) e, a chiudere la stagione delle ospitalità, Lo zoo di vetro di Tennessee Williams (4-6 giugno).

Con la stagione 2026-2027 nasce anche Fontana Studio come cantiere permanente della creazione contemporanea. Non è più il festival Itaca degli anni scorsi, ma diventa parte integrante della programmazione, che in futuro potrebbe dar vita alla nascita di una seconda sala dedicata alla ricerca e alla sperimentazione.

Tra questi titoli, che affrontano temi differenti, troviamo il reading performativo di Seg-men-tar-si di Chiara Arrigoni con la regia di Ivonne Capece, che immagina un futuro di convivenza tra cyborg e umani (16 ottobre). Un altro dialogo particolare è proposto da Pezzo a due con dieci piante, che fa dialogare esseri umani e piante attraverso sensori applicati a 10 piante in scena (23-24.10). Il miracolo di San Sebastiano di Matthieu Pastore e Giuseppe Affinito trasforma il santo in un mito, simbolo contemporaneo di autodeterminazione (14-15.1). Torquato Tasso di Goethe dal 19 al 20 gennaio racconta la collisione tra genio e potere. Isabel tratto da una storia vera è ambientato durante la dittatura argentina (25-26 marzo). Leibniz Uno spettacolo barocco prende di mira il culto della produttività (19-20 maggio). Con al centro delle donne pugili è Milano Euro Baby (8.6).

Molti altri spettacoli rientrano nella stagione del Teatro Fontana 2026-2027, che vede a corollario tante altre iniziative per approfondire i temi trattati sul palcoscenico. E’ invece, secondo tradizione, nei chiostri bramanteschi l’apertura di stagione. Chiostri Suite dal 10 settembre è nel segno di religione, poesia, filosofia per affrontare temi come il sacro, l’arte, il pensiero.

(Nella foto di Luca Del Pia, una scena da La città dei vivi che ritorna nella stagione del Teatro Fontana 2026-2027)

Approfondimenti: qui la recensione di Casa di bambola