James Franco nella stagione del Teatro Menotti 2026-2027

Teatro Menotti 2026-2027, la stagione Contro Tempo

Va Contro Tempo la stagione del Teatro Menotti 2026-2027. Niente omologazione, un ritmo inatteso: il titolo scelto dal direttore Emilio Russo invita a fermarsi in un momento in cui sembra che tutto vada consumato velocemente. In un tempo in cui è richiesto di fare tutto in fretta il teatro chiede di condividere, di vivere una esperienza collettiva, di immaginare il futuro. Il teatro diventa occasione per porsi delle domande. Anche per divertirsi e continuare a pensare a ciò che si è visto, alle emozioni che ha suscitato, alle riflessioni che ha indotto.

Contro Tempo sintetizza anche quello che vuole essere la stagione del Teatro Menotti 2026-2027, lontano da omologazioni e invece con contaminazioni, incontro tra parole e musica, testi classici rivisitati, nuovi modi di raccontare il presente con spettacoli non tradizionali.

Decisamente nuovo, che potrebbe diventare un primo di altri casi, è quanto sta alla base della produzione di Platonov. Un gruppo di cittadini, come dei sognatori, ha deciso di investire, collaborando economicamente alla produzione dello spettacolo diretto da Peter Stein, che con il Teatro Menotti ha ormai un rapporto consolidato. 15 attori insieme nella residenza di Peter Stein e Maddalena Crippa a San Pancrazio stanno lavorando alla messinscena del testo di Cechov. Grande spettacolo di oltre quattro ore dopo il debutto a Spoleto sarà al Teatro Menotti, con una lunga tenitura (23 febbraio – 11 marzo).

Maddalena Crippa la ritroviamo anche nel ruolo di Clitemnestra in Agamennone in prima milanese dopo il debutto a Segesta (20.9-7.10).

Tra le ospitalità troviamo degli spettacoli che si annunciano eccezionali. James Franco, l’attore statunitense molto amato ed apprezzato – da anni la sua stella «brilla» sulla Walk of Fame a Hollywood – sarà sulla scena con Desert Films, suo omaggio al mondo del cinema hollywoodiano (8-11 ottobre). Un salto attraverso oceani e continenti e dal Giappone arriva il Teatro Nō. Lo Yamamoto Noh Theater il 23 settembre in prima assoluta propone una creazione dedicata a Leonardo da Vinci.

Tra le altre produzioni troviamo I segreti di Milano di Giovanni Testori con una giovane compagnia (27 – 29 novembre). A fine stagione invece (11-23 maggio) è Regina madre, che parla di sottili forme di dominio nella famiglia. Con Milvia Marigliano e Gennaro Di Biase è diretto da Liv Ferracchiati, che inizia così una collaborazione con il Menotti.

Ancora una famiglia – Jane e il suo patrigno Cecil – è al centro di Quando scende la notte di Hanif Kureishi. La pièce, che riserva ben più di una sorpresa, è in scena dal 9 al 21 febbraio con Stefania Rocca e Franco Castellano e la regia di Franco Però.

Con una contaminazione tra jazz e parole si annuncia Volete sapere perché vale la pena vivere? Parole e musiche per Woody Allen. Come omaggio teatrale e musicale all’immaginario ironico, nevrotico e malinconico del famoso regista sarà dal 10 al 31 dicembre. A gennaio (16-24) invece ritorna Ahi Maria! Un teatro canzone per Rino Gaetano, che restituisce sulla scena la voce libera, irregolare e visionaria del cantautore. Ancora un protagonista immortale della musica con Herbert Pagani Per amore dell’Amore con sottotitolo musica, poesia, arte. Lo spettacolo di e con Caroline Pagani è in scena il 3 e 4 aprile.

Parole e danza si incontrano il 26 e 27 ottobre in Alda Merini. All’amore non si resiste/ Tra le tue braccia.

Tra le ospitalità troviamo due Shakespeare non tradizionali. Giulietta e Romeo. Il corpo di Shakespeare con i danzatori della compagnia Eleina D. e Andrea Bettaglio unisce coreografie e fisicità (20-25 ottobre). La Bisbetica domata racconta invece una società profondamente maschilista, a cui tenta di contrapporsi Caterina, interpretata da Amanda Sandrelli: niente lieto fine (17-22 novembre).

Il cartellone del Teatro Menotti 2026-2027 vede altri interpreti molto amati e applauditi dal pubblico. Marco Bocci e Pia Lanciotti sono protagonisti di Io, Charles – Omaggio a Bukowski con regia di Alessio Pizzech (20-25 aprile). Torna a calcare le scene anche Fausto Paravidino. E’ nel cast di Vita del Signor Molière nel ruolo del titolo. Liberamente ispirato al romanzo di Michail Bulgakov è dal 26 al 31 gennaio 2027.

Altra prima milanese con The Horse of Jenin, racconto potente e sorprendente sulla resilienza, l’infanzia e la forza dell’immaginazione. Scritto e interpretato dall’attore e comico palestinese Alaa Shehada è dal 17 al 19 marzo.

Con Stivalaccio Teatro è Scaramuccia, una commedia dell’Arte. Protagonista è quello che poi i francesi hanno adottato come Scaramuche (6-11.4)

Ha invece come sottotitolo “un monologo su tutti noi” Animali umani, scritto da Roberto Mercadini (13 – 18 aprile).

Con regia di Gabriele Vacis sono Sette a Tebe: questo terribile amore per la guerra (10 e 11 novembre) e Vangeli (12-15 novembre), che interrogano le grandi parole dell’antico e del sacro, facendole risuonare nelle inquietudini del presente.

Da oltre confine arrivano due spettacoli senza parole. Tra musica e follia è Les Virtuoses (15-18.10) e Dr. Nest con i Familie Flöz (12 – 14 marzo). Infine uno spettacolo destinato a sorprendere con dei movimenti coreografici che lasceranno stupefatti. Inutile chiedersi come è fatto: molto meglio guardare ammirati. E’ Avantgarde, della Compagnia NoGravity, il cui nome è significativo. La creazione visionaria di Emiliano Pellisari è dal 29 ottobre all’8 novembre.

Un cartellone molto sfaccettato, dunque. Con tanti spettacoli destinati a sorprendere, divertire, porre interrogativi, chiedere di fermarsi per condividere emozioni. Anche scoprire come il teatro prende vita in altri Paesi. Ad esempio in Giappone, con lo spettacolo che aprirà la stagione il 23 settembre. Intanto il Teatro Menotti esce dalla sua sede. Arriva dal 1° al 31 luglio nel Cortile d’Onore di Palazzo Sormani con la Rassegna Menotti in Sormani.

(Nella foto, James Franco, l’attore statunitense in prima milanese in Desert films nella stagione del Teatro Menotti 2026-2027)