Chiamiamolo oratorio civile: il termine spettacolo non sembra adatto per Il processo Pelicot, che arriva al Piccolo Teatro Studio Melato domenica 24 maggio nell’ambito di Presente indicativo. In prima italiana ha al centro il processo che ha visto Gisèle Pelicot come vittima di stupri reiterati mentre era incosciente.
In scena in lingua italiana è il risultato della ricerca, drammaturgia e regia di Milo Rau e Servane Dècle, che hanno costruito il testo sentendo più voci diverse e raccogliendo oltre 60 testimonianze, compreso quelle di giornalisti. Perché Gisèle, decisa a far sì che il senso di colpa si sposti finalmente dalla vittima al colpevole, ha voluto che il processo avvenisse a porte aperte. Ma in Francia non è possibile fare riprese e registrazioni in tribunale. Ha anche voluto che venissero mostrati i video, perché la violenza non rimanesse nascosta. Fosse anzi tangibile.
Servane Dècle dice di Gisèle che è diventata una icona, la più grande vittima di violenza. E rappresenta un ponte tra generazioni diverse: quella più giovane del «Me Too» e la precedente, che non era solita lamentarsi. Lei appartiene proprio a questa generazione, ma diventa emblema della ribellione contro il patriarcato.
Milo Rau, da parte sua, si è sentito coinvolto anche come uomo. Ha constatato che i violentatori erano persone di tutte le età, di tutti i ceti sociali, con caratteri diversi: ogni uomo, conclude, può essere un violentatore. Aggiunge che sul sito su cui il marito Dominique Pelicot cercava gli uomini da cui far violentare la moglie erano iscritti in 100.000. Uomini di ogni provenienza.
Il processo Pelicot è andato in scena per la prima volta al Festival di Vienna con la lunghezza di sette ore, che successivamente sono state condensate in occasione della messinscena ad Avignone. A New York era presente anche Gisèle, che tra il pianto ha rivisto l’atrocità di quanto successo attraverso l’interpretazione della attrice che ha molto ammirato. La versione allo Studio Melato a Milano riprende questo allestimento e vede in scena una antropologa, una giornalista, un avvocato insieme ad attrici e attori.
(Nella foto un momento di Il processo Pelicot, risultato della ricerca, drammaturgia, regia di Milo Rau e Servane Dècle. E’ in scena al Piccolo Teatro Studio Melato il 24 maggio 2026 nell’ambito del Festival Presente Indicativo)






