Teatro Giuditta Pasta a Saronno stagione 2026-2027 Foto di Valeria Prina

Teatro Giuditta Pasta 2026-2027, la prossima stagione a Saronno

Le Radici si scoprono a Saronno. La stagione del Teatro Giuditta Pasta 2026-2027 ha infatti questo titolo. Come spiega il Direttore Artistico Andrea Chiodi vale come un invito a cercare attraverso gli spettacoli teatrali le Radici intese in senso ampio: familiari, letterarie, di storia personale, ma anche di Storia con la S maiuscola. Anche occasione per parlare di potere, di guerra attraverso la grande prosa proposta per una sola serata il giovedì, mentre al teatro contemporaneo è dedicato il venerdì. La giornata in mezzo alla settimana è stata preferita rispetto al weekend, perché appare più attraente a un pubblico giovane. Che infatti già è risultato molto presente nella stagione appena conclusa.

Il Teatro è dedicato a Giuditta Pasta, un mito per Saronno, cantante lirica, che ebbe il merito di affiancare alla grande voce una interpretazione da attrice, dando così il via a un nuovo modo di mettere in scena le opere liriche. A suo nome è un concorso lirico che occupa tre giornate. Quest’anno ha 150 iscritti, come ricorda il neopresidente della Fondazione culturale Giuditta Pasta Marco Luchetti, che proprio nella lirica ha le sue radici, racconta per rimanere in tema, mentre confessa il sogno di realizzare un festival dedicato a Giuditta Pasta.

A caratterizzare questa stagione è anche la presenza in residenza per alcune giornate offerta a delle compagnie. Ugualmente molto rilevante nella stagione 2026-2027 è il ruolo delle attrici: con loro diventano protagonisti alcuni personaggi femminili. È il caso delle Eumenidi, con la regia di Serena Sinigaglia, che arriva al Teatro Giuditta Pasta dopo il debutto a Spoleto e prima delle repliche al Carcano.

A seguire, il 5 novembre, è in scena Laura Morante: con Insieme affronta il tema della fragilità nella famiglia. Un’altra famiglia, molto diversa, è al centro di La reginetta di Leenane con Ambra Angiolini, Ivana Monti, Stefano Annoni, Edoardo Rivoira, diretti da Raphael Tobia Vogel il 3 dicembre. La pièce di Martin McDonagh garantisce il massimo della tensione in una remota comunità irlandese.

Parlano di radici storiche tre spettacoli che si susseguono agli inizi del 2027. Ottavia Piccolo è protagonista di Matteotti Anatomia di un fascismo il 21 gennaio, mentre, con una ambientazione nel 1969, va in scena Morte accidentale di un anarchico di Dario Fo e Franca Rame con Lodo Guenzi (4 febbraio). Il dramma familiare, ma anche dramma del dopo guerra non solo americano è al centro di Erano tutti miei figli di Arthur Miller con la regia di Elio De Capitani e un grande cast (25 febbraio).

Le radici del teatro sono affrontate con altri spettacoli, sia pure molto diversi. Riccardo III di Shakespeare l’11 marzo vede in scena Maria Paiato insieme a un grande cast con la regia di Andrea Chiodi. Della commedia dell’arte si parla invece con Scaramuccia di Stivalaccio Teatro (1° aprile). E’ un rivivere l’epoca della maschera che, portata con successo in Francia, è stata poi adottata dai francesi come Scaramouche. Un altro modo di vivere il teatro è proposto dai Gordi e le loro maschere, che portano in scena il loro spettacolo più conosciuto, Sulla morte senza esagerare (30 aprile).

Altri temi rilevanti sono al centro del Contemporaneo, che, un venerdì al mese, permette molte scoperte. Si conosce qualcosa in più di Giovanni Testori, attraverso le sue lettere, con Per sempre. Lo spettacolo di e con Alessandro Bandini è in scena il 19 febbraio. Si avvicina un altro personaggio storico con Sarfatti di Angela Demattè, interpretata da Claudia Coli (11 dicembre). Si scopre una icona inattesa con Il miracolo di San Sebastiano di Matthieu Pastore con la regia di Aldo Cassano (29.1). Con L’uomo che brucia si vede l’adattamento teatrale del romanzo di Alban Lefranc con Alfonso De Vreese (13.11). Con Underdogs si indaga il significato di normale, di violenza (30.10). Ancora nella sezione Contemporanea troviamo The end produzione Babilonia Teatri (9.4).

A completare la stagione del Teatro Giuditta Pasta 2026-2027 sono alcuni spettacoli di danza, degli appuntamenti musicali e degli show, compreso Promessa d’amore, nuovo spettacolo de I Legnanesi (26 e 27 settembre) e l’omaggio a Morricone con due repliche il 13 dicembre.

Inoltre due serate gratuite di Porte aperte con Lucilla Giagnoni il 2 e 3 ottobre, rispettivamente Francesco e l’infinitamente piccolo dedicato a San Francesco e Le età della vita.

(Nella foto di Valeria Prina, da sinistra, Marco Luchetti, presidente della Fondazione culturale Giuditta Pasta e Andrea  Chiodi, direttore artistico del Teatro Giuditta Pasta a Saronno)

Approfondimenti. Qui la presentazione di La reginetta di Leenane e la recensione.

Qui le recensioni di Morte accidentale di un anarchico e di Erano tutti miei figli

Qui la presentazione di Per sempre